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La storia di Lucca

Storia di Lucca

Le origini di Lucca: l’epoca preromana

La ricostruzione delle origini di Lucca è ancora oggi oggetto di controversie storiche. Il linguista Augusto Mancini attribuisce ai liguri la il nome della città di Lucca, che deriverebbe dalla parola celto-ligure Luk, “palude, luogo paludoso”. Altri studiosi come l’archeologo Michelangelo Zecchini, attribuiscono invece agli etruschi la nascita di Lucca.

 

Epoca romana

Nel 180 a.C. Lucca diventa colonia romana. Fu a Lucca che nel 56 a.C. Cesare, Pompeo e Crasso si incontrarono e rinnovarono il patto di governo chiamato primo triumvirato. Con la promulgazione della Lex Iulia Municipalis, Lucca, nell’89 a.C., fu elevata al rango di Municipium.

 

Periodo longobardo

Lucca fu conquistata prima dagli Ostrogoti (493), poi dai Bizantini (552) e tra il 568 e il 584 dai Longobardi. In quell’epoca (566-588) era vescovo di Lucca San Frediano che nel 575 aprendo una nuova via al fiume Serchio eliminò gravi problemi che il fiume causava alla Città.

 

Nel XI-XIV secolo inizia l’indipendenza di Lucca

Con la morte della Marchesa di Toscana Matilde di Canossa (1115), Lucca, città di mercanti e di banchieri, comincia a muovere i primi passi verso l’indipendenza.

Il neonato comune di Lucca assume un nuovo ordinamento, e la città viene divisa nelle cinque parti che prendono il nome dalle Porte a cui fanno capo: Santi Gervasio e Protasio, San Donato, San Paolino, Santa Maria e Porta di Borgo. La città era retta da due consoli e da un Consiglio Generale che era solito riunirsi nel “Parlascio” (l’ex-anfiteatro).

 

Piazza dell’Anfiteatro

La piazza dell’Anfiteatro è una piazza della città di Lucca, edificata sui resti dell’antico anfiteatro romano (II secolo d.C.), che ne determinarono la forma ellittica chiusa.

La piazza nacque nel medioevo e in quest’epoca era chiamata “parlascio”, una storpiatura del latino paralisium (“anfiteatro”), che per influenza della parola “parlare”, fu detto che indicasse il luogo dove si tenevano le riunioni di cittadini.

 

Le mura del 500

Dal XVI secolo partì l’opera di realizzazione della nuova cerchia muraria adatta ai nuovi mezzi bellici e alla polvere da sparo. Grazie alle nuove Mura di Lucca la città rimedia una volta per tutto ai continui assalti. Le principali nemiche di Lucca, Modena e Firenze, che dominavano il resto della Toscana, evitarono di muovere guerra diretta alla città, viste le elevate difficoltà ad assaltare le nuove mura. La Repubblica di Lucca mantenne così l’autonomia per altri secoli fino al XIX secolo.

 

Torre Guinigi

La Torre, costruita in pietra e mattoni, è uno dei monumenti più rappresentativi di Lucca; la sua caratteristica principale è la presenza di alcuni lecci sulla sua sommità.

Ai primi del Trecento, Lucca andava fiera delle oltre 250 torri e dei numerosi campanili che arricchivano la città in epoca medioevale, entro una cerchia di mura molto più stretta dell’attuale. I Guinigi, ormai padroni della città, vollero ingentilire le loro severe dimore con una torre alberata, che divenne simbolo di rinascita.

 

Antico Uffizio della Zecca di Lucca

Le origini della Zecca di Lucca risalgono al secolo VII, quando, sotto la dominazione dei Longobardi, furono emesse le prime monete (i “tremissi” in oro con il nome della città). Nel secolo XIII venne battuto il “grosso lucchese” con l’effige del Volto Santo, crocifisso ligneo venerato a Lucca come protettore della città. La monetazione autonoma lucchese proseguì fino al governo dei principi Baciocchi. Nel 1843 l’amministrazione borbonica pose termine all’attività della Zecca che, in dodici secoli di attività ininterrotta, aveva coniato oltre 2.000 tipi di monete.

Scritto da Gabriel 2015